Marcello Bombardi

my climbing life

Resoconto di stagione

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Sono otto mesi che non scrivo niente sul blog e nel frattempo tutta la stagione agonistica di quest’anno è passata. Tra un impegno e l’altro, con qualche dimenticanza in mezzo e la mia incapacità di sapere cosa scrivere che faceva capolino appena mi veniva un briciolo di voglia di aggiornare il sito sono arrivato a fine novembre con solo due miseri post sulle scalate di quest’anno. Ma non preoccupatevi! Le cose non sono cambiate molto quindi non ci metterete molto a leggere!

Camp.It.Boulder Modena

Campionto Italiano Boulder a Modena

Di prese sotto le dita ne sono passate molte ma purtroppo non quante ne avrei volute. L’allenamento di quest’anno non mi ha mai portato alla forma a cui speravo di arrivare, ma lamentarsi e basta non serve a  nulla quindi non c’è miglior soluzione che individuare gli errori e correggerli per la prossima stagione. C’è ancora più motivazione di prima a diventare più forti! Ma Lasciamo da parte le lamentele (di cui di sicuro non ve ne frega niente) e passiamo ai fatti!

L’obiettivo principale di questa stagione erano le gare di coppa del mondo. Il migliore piazzamento dell’anno scorso era stato il 17° posto all’ultima tappa di Kranj (Slovenia) ma quest’anno tra la mia condizione e la sfiga del 27° posto (entrano i primi 26 in semifinale) che mi ha perseguitato per bene tre volte (2 volte 27° e una 28°) sono riuscito a passare al secondo turno di gara solo a Puurs, in Belgio. Sulla via di semifinale ero partito convinto e deciso, anche troppo… giusto all’inizio dello strapiombo, senza pensarci, metto male un tallone. Non dico che di solito li metto bene ma potevo fare di meglio. Appena ci carico il peso quello scivola e mi fa cadere. Prima che mi rendessi conto di cosa fosse successo mi ritrovo per terra, in 21° posizione. Se volete una lezione sull’uso dei tallonaggi vi basta guardare il video della gara…

Riguardo le gare di coppa Italia, invece, è andata un po’ meglio. Sono arrivato terzo sia nella classifica finale di difficoltà sia, con mio stupore, in quella di boulder, grazie alla vittoria alla tappa di Ivrea. Sinceramente non penso di essere il più forte nel senso stretto della parola sui blocchi ma in quell’occasione, un po’ per bravura e un po’ per fortuna, sono stato l’unico a chiudere tutti i problemi di finale. Il campionato italiano di corda, invece, è stata un’altra mezza sconfitta.

torino - 1,3

Il riposo prima del traverso

A causa di una indecisione sulla prova di semifinale mi qualifico al pelo per il passaggio del turno ma in finale la voglia di rifarsi era altissima. Il palazzetto era pieno di gente, di amici che facevano il tifo, non c’era un buco vuoto e lo spettacolo era tanto! La via di finale sembrava da subito molto bella: partiva sulla torre centrale del palabraccini per poi attraversare a destra sul bordo del tetto e finire sulla placca finale. Le prese erano tutte decenti, bisognava solo viaggiare, sperando che la ghisa arrivasse dopo che agli altri. Una buona decontrazione su un volume prima del traverso mi ha lasciato il tempo di riprendere fiato e pensare a come fare il passaggio dopo che fin dalla ricognizione mi aveva lasciato perplesso. Si poteva fare in due modi e purtroppo io ho scelto quello più duro arrivando al limite alla presa dopo. Sono rimasto su con i denti ma di energia me ne aveva tolta tanta e così sono caduto poche prese dopo, con gli avambracci che stavano esplodendo per la ghisa. Quella brutta bestia mi aveva raggiunto troppo in fretta. Ero deluso anche se sapevo di avercela messa tutta. A gara conclusa in 5 persone mi avevano superato e rimasi amareggiato per non essere riuscito ad andare meglio davanti al pubblico “di casa”.

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Per tirare le somme queste sono le mie prestazioni agonistiche della stagione:
 – Migliore piazzamento in coppa del mondo difficoltà: 21° a Puurs
– Campionato italiano difficoltà: 6°
 – Coppa Italia difficoltà:
    3° a Lanzada, 3° a Verona, 2° a bolzano, 1° a padova, 3° a aprica. 3° nella classifica finale di specialità.
 – Coppa Italia boulder:
    2° a milano, 1° a ivrea. 3° nella classifica finale di specialità.
 – Coppa Italia Combinata: 2°

Alcune foto della Coppa Italia difficoltà a Lanzada:

Foto della Coppa Italia boulder a Ivrea:

 

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